Mi chiamo Elisabetta e questa è la mia esperienza con l’Aloe Arborescens. Cinque anni fa, mi sono trovata, con dolori cronici in tutto il corpo; dovuti e cresciuti da un grosso incidente stradale avuto sei anni fa, che mi ha lasciata delle grosse lesioni alla spina dorsale, poi mi è stata diagnosticata una malattia autoimmune che mi ha colpita inizialmente alle caviglie i piedi e piano piano a tutte le articolazioni, fino a non riuscire più a camminare, con molti dolori in tutto il corpo…. Insomma a 48 anni mi riempivo di cortisone, antiinfiammatori, antidepressivi specifici per il dolore cronico e sinceramente ritenevo la mia vita finita; ero gonfia, dolorante, depressa, intossicata dai farmaci, non riuscivo più a lavorare e alzarmi dal letto; ogni mattina era una grossa sofferenza…. mi sentivo avvolta dal dolore e non percepivo nessuna speranza di miglioramento. Poi cinque anni fa ho visto le Iene in televisione, dove parlavano di questa pianta grassa, l’Aloe Alborescens e c’erano delle testimonianze di persone con il cancro che erano riuscite: chi a controllarlo, chi ad affrontare meglio la chemioterapia, chi era guarito.
Mi sono detta se aiuta per il cancro, (che è la peggior malattia che esista) forse mi può aiutare anche per le mie patologie, cosi (essendo una persona che approfondisce tutto) ho iniziato a studiare questo tipo di aloe, il frate francescano che lo ha divulgato (Padre Romano Zago) e gli studi scientifici fatti e ho deciso di iniziare questo percorso.
Dopo un anno sono rinata, ma completamente rinata!
Con l’assunzione di questo preparato: i farmaci li ho tolti man mano che mi arrivava il benessere e i dolori pian piano spariti.
Premetto non è stata una magia, ma un percorso lento e sempre più benefico, come si dice io sono come San Tommaso (ci metto il naso) avevo bisogno di prove: ho la fortuna di lavorare in ospedale, quindi mi sono sempre monitorizzata con esami del sangue prima dell’inizio della cura, durante e dopo, la proteina C reattiva indice dell’infiammazione che abbiamo nel corpo ed è tornata in un anno a dei valori normali come anche il fattore reumatoide
Il colesterolo che era a 300 ed ora è nuovamente nei parametri, il fegato che era intossicatissimo con valori sballati oltre la media, come mi ha detto il mio medico ore sembra un fegato di una diciottenne.
Il reumatologo che mi segue mi ha chiesto cosa mi è successo perché ora muovo nuovamente le caviglie e riesco a camminare. Ho seguito alla lettera le indicazione di questo frate assumendo il preparato come indicato da lui ed ho cercato:
- le piante migliori (più vecchie sono, più luce solare prendono, più ci danno beneficio)
- le aziende biologiche più serie (ce ne sono davvero poche) che seguono tutti i principi richiesti per non ossidare l’Aloe
- il miele monofiore più genuino
- la grappa monovitigno più artigianale
- la lavorazione che richiede molti accorgimenti (tipo pulire le foglie in penombra e sterilizzare i barattoli in vetro).
In questi anni ho fatto un giuramento con me stessa, se fossi stata nuovamente bene, avrei aiutato altre persone a stare bene come me, con la divulgazione di tutti gli studi scientifici fatti, tutto questo per dire che: so quanto si sta male fisicamente, il mondo non esiste più, ma quando si sta bene, ci si sveglia alla mattina sempre con il sorriso e la giornata che ci attende diventa davvero bella, questo è quello che desidero per chi soffre.
Non dico di essere guarita: gli ana reflex (esami specifici per la mia patologia) mi continuano ad indicare che la mia malattia c’è ancora; ma è come latente, ferma, bloccata… non da più segnali e gli esami ematici lo confermano, oltre a sentirmi davvero bene.
Una cosa è certa: io il preparato continuo ad assumerlo.
In questa mia esperienza, tante persone con ogni genere di problematica fisica, si sono unite a me (assumendo il preparato) e hanno avuto molti, moltissimi benefici dati dall’Aloe, ognuno a modo suo e con i suoi tempi (ogni persona è un universo a se) ma sicuramente i maggiori benefici li ha avuti chi ha perseverato con determinazione.
Quindi su questo blog vi parlerò anche di loro (rispettando la loro privacy ovviamente) ma sopratutto dei benefici che hanno trovato sulle loro personali patologie. Mi raccomando se potete non comperate in internet se non siete sicuri della serietà delle aziende, farmacie, o negozi naturali, controllate sempre la percentuale effettiva di aloe (la legge italiana prevede un minimo del 20%, tutto il resto è acqua) e i conservanti che contengono, leggete sempre le indicazioni dietro la confezione, se potete coltivatela voi, non prendete l’aloe vera (ha un terzo di proprietà in meno confronto all’aloe alborescens).
Vi auguro un buon benessere.
Ely

