il sole per l’aloe alborescens e per noi

In questo video che ho fatto a marzo 2018 in Australia,vi faccio vedere come il sole, sia la base per l’aloe alborescens,per diventare piu forte, e rilasciare tutti i migliori principi che poi trasmette a noi con l assunzione,a marzo 2019 ritorno in Australia e vi farò vedere come è cresciuto in un anno e come è diventata la sorella che era sempre stata all’ombra….ragazzi …sole, sole, sole.

ESAMI EMATICI:COLESTEROLO

In questi anni,alle persone che mi hanno accompagnata in questa avventura,ho chiesto la cortesia di fare gli esami ematici prima dell’assunzione del preparato di aloe,e rifarli dopo alcuni mesi per vedere se davvero come dice Padre Romano Zago,gli esami si sistemavano

allora: tutte quelle persone , che avevano il colesterolo totale alto,questo si e’ abbassato,il colesterolo cattivo(ldl) e’ sceso il colesterolo buono(hdl)e’ salito,i trigliceridi sono tornati nei parametri normali,questo in tempi molto diversi,ho notato che nelle persone piu giovani,tra i 40 anni e i 50 anni, il risultato e’ avvenuto in pochi mesi (3/4)mentre in un altra categoria 60 anni e 70 anni:il risultato e’ avvenuto piu’ tardi, mediamente: un anno di assunzione costante,il risultato finale dopo l’interruzione dell’aloe in alcune persone e’ rimasto stabile per 3/5 mesi per poi risalire lentamente in altre dopo 3 mesi riniziavano a salire ai livelli primari.Ho consigliato a tutte queste persone di fare i due cicli di aloe all’anno(2 mesi in primavera e 2 mesi in autunno)sia per alzare le difese immunitarie sia per garantire il film dell’acemanno sull’intestino….chi ha seguito questa regola, fino ad ora non ha piu’ avuto problemi con il colesterolo.

In questo vecchio Studio pioneristico il dott. Agarwal O.P. monitorò l’utilizzo dell’Aloe  su ben 5.000 soggetti, 3.167 dei quali affetti da diabete (76.6% maschi, 23.4% femmine), documentando la riduzione degli episodi di Angina pectoris (dolore toracico acuto al Cuore, da sofferenza di circolo coronarico).

Molte persone avevano anche un secondo fattore di rischio rappresentato dall’ipertensione, presente nel 43% dei soggetti (1.360 in forma lieve e 791 in forma grave).

Infine, circa la metà del campione era composto da fumatori (10 a 15 sigarette al giorno). Tutti i dati numerici relativi allo studio sono riportati nella tabella sottostante:

Glicemia a digiuno Glicemia post-prandiale
Squilibrio lieve Squilibrio marcato Squilibrio lieve Squilibrio marcato
(110-115) (116-150) (161-250) (251-400)
64,6% 35,4% 63,9% 36,1%

Normalizzata la glicemia nel 94.4% dei casi

l'Aloe per regolarizzare la glicemia dei diabeticiAi pazienti venivano consegnati periodicamente 100 g di succo di Aloe. Veniva poi insegnato loro come mescolare il gel di Aloe alla farina, con cui poi preparavano il pane, che consumavano sia a pranzo che a cena.

Ai pazienti fu prescritto un regime dietetico stretto mentre nessuna controindicazione venne adottata relativamente ai farmaci (antipertensivi, antidiabetici orali, digitalici, ecc.) che i partecipanti allo studio potevano assumere liberamente.A tutti i pazienti venne però proibito di assumere bevande alcoliche di qualsiasi tipo, mentre non vi era alcun divieto di continuare a fumare.

Dopo soli 3 mesi di trattamento con Aloe , il 94.4% dei diabetici aveva una glicemia normale, mentre solamente il 5.6% aveva ancora valori al di sopra della norma.

Ischemia quasi sparita

La cura con il pane addizionato con il succo di Aloe  ebbe dei risultati positivi tangibili già dopo 3 mesi, che a distanza di un anno risultarono addiritura straordinari. Una prima prova si ebbe all’elettrocardiogramma effettuato durante un test da sforzo al tepeto scorrevole: prima di iniziare la cura tutti i pazienti pesentavano i segni di un ischemia (nel 56.4% era interessata la parete anterore del cuore, nel restante 43.6% la parete inferiore).

Quando però questo esame venne ripetuto, dopo un anno di cura con Aloe vera, solo in circa il 7% pesentava ancora segni d’ischemia, suddivisi più o meno allo stesso modo nei due gruppi.

Regolarizzati trigliceridi e colesterolo

Risultati altrettanto positivi si ebbero per il colesterolo totale e i trigliceridi. Questo risultato è particolarmente importante perché all’inizio dello studio tutti pazienti di questo gruppo presentavano valori aumentati di colesterolo totale e di trigliceridi:

Andamento del profilo lipidico dopo terapia con Aloe

Colesterolo totale Ipercolesterolemia
Valori iniziali Totale 5000 pazienti Lieve Moderata Marcata
100% 1912 (38,2%) 2258 (45.1%) 830 (16.6%)
Dopo 3 mesi di terapia Presentavano dei valori ancora alti Presentavano dei valori ancora alti Presentavano dei valori ancora alti
5000 pazienti 100% 143 (2,9%) 171 (3,4%) 34 (0.7%)
Trigliceridi Ipertrigliceridemia
Valori iniziali Totale 5000 pazienti Lieve Moderata Marcata
100% 1824 (36,5%) 2416 (48,3%) 760 (15,2%)
Dopo 3 mesi di terapia Presentavano dei valori ancora alti Presentavano dei valori ancora alti Presentavano dei valori ancora alti
5000 pazienti 100% 191 (3,8%) 81 (1,6%) 76 (1,5%)

Dopo tre mesi di terapia circa il 93% dei pazienti mostravano dei valori del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue notevolmente ridotti e rientrati nei limiti della norma.

In pratica, la cura con l’Aloe  aveva eliminato quasi del tutto il principale squilibrio che esponeva questi pazienti al rischio di un infarto o un altro evento cardiovascolare.

In 4.642 casi su 5.000 fu possibile diminuire i valori del colesterolo cattivo (LDL) che causano il restringimento delle arterie, aumentando al contempo i valori del colesterolo buono (HDL) che al contrario è un protettore delle arterie.

Inoltre, con la riduzione dei livelli di colesterolo nella grande maggioranza dei pazienti sono cessati gli attacchi di Angina pectoris (dolore toracico) dovuti all’ischemia cardiaca.
Riguardo ai meccanismi con cui l’Aloe  ottiene quest’effetto positivo sul colesterolo, sui trigliceridi e sulla glicemia, i ricercatori non hanno risposte certe, ma avanzano l’ipotesi che l’azione curativa dell’Aloe  sia legata all’alto contenuto di fibre che caratterizza i derivati di questa pianta,che aiuterebbe il nostro organismo a eliminare i grassi e gli zuccheri in eccesso.

Il Dott. O.P. Agarwal, nelle conclusioni del suo lavoro sottolinea con forza un dato: lo studio in questione è la più estesa ricerca che sia stata mai condotta sulle capacità terapeutiche dell’Aloe .

Tutti i 5.000 partecipanti si sono presentati regolarmente ai controlli per 5 anni, e nessuno di essi è deceduto. Uno degli aspetti più interessanti è il fatto che nessun effetto collaterale negativo è stato notato.

La ricerca dimostra inequivocabilmente come l’Aloe  possa essere usata con effetti positivi nelle cardiopatie di origine ateriosclerotica. E che i maggiori vantaggi da questa terapia li hanno tratti i malati di cuore che avevano anche problemi di diabete.

 

PARLIAMO DI ORTICARIA,DERMATITI,ALLERGIE DELLA PELLE

In questi 6 anni,molte persone con queste problematiche, hanno provato il preparato di aloe alborescens,per tutti i primi 2 mesi,hanno avuto un peggioramento dei sintomi,maggior orticaria o prurito,alcuni anche scariche di diarrea(ma non si sono mai sentiti disidratati)poi piano piano dal secondo mese,(quindi secondo me quando si e’attaccato il film protettivo dell’acemanno nel nostro intestino)hanno notato che sparivano tutti i sintomi hanno iniziato a sentirsi piu energici,alcuni hanno iniziato a regolarizzarsi con l’intestino(una volta al giorno) e dopo 4/6 mesi era sparito tutto,altri con la patologia piu’ vecchia dopo 4 mesi hanno raddoppiato la dose mensile, per circa altri 4/5 mesi e, come dice Padre Romano Zago e’ sparito ogni sintomo,hanno deciso di continuare per altri 5/6 mesi tornando ad un barattolo(ricordo che serve per pulire completamente il fisico)poi hanno terminato.Personalmente  gli ho consigliato di fare 2 cicli all’anno (primavera ed autunno) per alzare le difese immunitarie.Di queste persone se si puo’ parlare di piccole percentuali:il 70% non ha piu avuto sintomi,il 30%dopo 5/6 mesi i sintomi sono leggermente riapparsi,credo (ma questa e’sempre una mia opinione)che non cambiare lo stile di vita,non volersi bene ,mangiare male ,essere sempre avvolti dallo stess,per quanto aloe prendiamo per quanto non andiamo a risolvere il problema alla fonte.Ricordo che questi risultati si sono ottenuti solo con determinazione e  costanza nell’assumere il preparato:quindi se lo volete fare tanto per provare una cosa nuova e vi perdete lungo la strada:fin da ora lasciate stare.

ACEMANNANO :il film protettivo che l’Aloe crea nel nostro sistema gastrointestinale

All’interno del glucomannano,(gel) troviamo l acemannano che agisce sul sistema gastrointestinale e il sistema immunitario.E’ definito mucopolisaccaccaride per la sua consistenza vischiosa elastica e filamentosa .Non viene trasformato dai succhi gastrici ed e’ biologicamente attivo perche’ assorbito direttamente dall’intestino.

Dopo 30/40 giorni di assunzione quotidiana costante,sfruttando la sua particolarita’ filminica ,si posiziona sulle superfici gastrointestinali come una pellicola,aumentandone la permeabilita’e la fluidita’ delle membrane.Permette inoltre una rapida assimilazione dei principi nutritivi propri e degli altri elementi.

Sgrava il sistema immunitario,entrando nei locali processi dannosi che si stanno compiendo nel sistema digestivo con specifiche azioni battericida,batteriostatica,germicida e antifungina ,generando una facile espulsione di scarti e tossine.

Lo straordinario stimolo al sistema immunitario prodotto da questi particolari zuccheri e’ la produzione di linfociti T e macrofagi da parte del timo e cellule beta del pancreas.

ALOE:rinforza sistema immunitario,antimicotico, antiinfiammatorio, antivirologico

A livello mondiale,sopratutto in Cina,in Russia,in India,in Canada sono stati studiati negli anni i principi attivi sia del gel, sia la parte esterna delle foglie di Aloe

nel 1985 Toh Chung e All :hanno scoperto che lAloina A che ha un effetto immodulante  e antifungino

sempre nel 1985 Bill Mac Analley:ha trovato nell’Aloe un polisaccaride che ha denominato Carrys che ha un effetto antivirologico ,confermato da uno studio canadese nel 1987 (Clinical Research)e rinominato come Acemanno

Il medico giapponese Fujita :ha trovato nell’Aloe la presenza di brachinasi che e’ un enzima responsabile dell’attivita’ calmante analgesica,e cicatrizzante (1985)

gli studi farmacologici e clinici di ricercatori canadesi hanno evidenziato che l’Acemanno rafforza il sistema immunitario,e i primi studi sono stati effettuati su persone con HIV ,e hanno visto che veniva fermata la propagazione del virus,poi hanno fatto esperimenti sui ratti inserendogli la stricnina a un gruppo e ad un altro la stricnina e l’aloe ….la sopravvivenza del secondo gruppo e stata notevolmente aumentata,questi dati sono supportati  dal dottor Macc Daniel,che sottolina che l’Acemanno contrariamente ad altri trattamenti non abbia nessun effetto collaterale

Il medico oftalmologo Filatov nel 1948 studio’ intensamente la pianta,e arrivo’alla conclusione che in essa erano contenute sostanze definite “stimolatori biogenici”capaci di stimolare le funzioni biologiche dell’organismo e di aumentare considerevolmente le difese immunitarie,il dottor Max Brand confermo’ che  l’aloe influenza positivamente tutte le malattie che hanno un rapporto qualsiasi con i difetti del sistema immunitario come il :cancro,la sclerosi a placche,ol’AIDS,e rinforza considerevolmente la vita delle persone anziane.

QUANTO E’ TOSSICO L ‘ALOE?

Sono stati eseguiti negli STATI UNITI, sui ratti la quantita’ di aloe alborescens quando  puo’ diventare nociva e tossica in rapporto al peso corporeo

Gli studi effettuati dicono che: fino a 10 ml su ogni kg di peso non crea problemi e tossicita’ questo significa che: se un cucchiao da minestra contiene 15 ml e la dose consigliata dal frate sono 3 cucchiai al giorno e per chi ha patologie pesanti anche 6 /9 cucchiai al giorno non raggiungiamo  neppure lontanamente il limite della tossicita’  sperimentata sui ratti.

Più l’Aloe è vecchio più è potente

Dopo aver letto il libro di padre Romano Zago, in cinque anni ho acquistato molte foglie di aloe in tutta italia, per farmi il preparato, alcune di 2cm, altre di 10 cm e gia allora mi sentivo molto meglio, sapevo dal libro di padre Romano Zago, che la pianta doveva essere di almeno cinque anni e se ne aveva la certezza quando faceva il fiore rosso o arancione, poi sono stata in Australia da mio figlio e ho trovato una pianta che la lunghezza delle foglie minimo era un metro e mezzo per 20 cm, bellissima!!!!
Ho iniziato ad assumere il preparato con queste foglie, i primi 15 giorni confesso che non sono stata molto bene, i piedi avendo una malattia autoimmune sono sempre stati il mio problema più importante, una mattina mi sono svegliata che erano gonfi e doloranti non riuscivo nemmeno ad appoggiarli per terra, mio figlio molto preoccupato mi voleva portare al pronto soccorso, ma conoscendo come agisce l’Aloe Alborescens (prima butta fuori il male poi si sta bene) ho atteso in assoluto riposo fino al giorno dopo….
INFATTI avevo ragione! La mattina dopo i miei piedi erano tornati normali, e senza più dolore!
Da allora riesco nuovamente a camminare quasi come una persona normale…..EVVAIII!!!
Cosa ho compreso con questa avventura?
Per prima cosa trovare un aloe che, cresca più a sud possibile,dove le precipitazioni sono quasi nulle, e abbia:TANTO TANTO SOLE NATURALE (le serre non vanno molto bene)  LA PIANTA SIA MOLTO MOLTO VECCHIA,DI ETA'(piu’ e’vecchia piu e’ potente sul nostro fisico)

In questi anni,ho avuto la fortuna di tante persone che hanno provato insieme a me la mia teoria e: il tempo e i risultati, me lo hanno confermato…..INIZIERO’ da qui a raccontarvi di loro….

L’importanza del luogo dove cresce l’Aloe Alborescens

Gutterman nel 2000, ha studiato le diverse proprietà che si trovano all’interno della foglia, (per le tre molecole aloina, barbaloina e isobarbaloina) e ha scoperto che la parte terminale della foglia sembra avere il contenuto più alto di metaboliti, mentre la base quello più basso, come il margine che ha il contenuto più alto, inoltre Beppu nel 2004 ha scoperto che la concentrazione di questi elementi variava con la temperatura e le precipitazioni.
La concentrazione globale o l’attività dei componenti è risultata elevata nella stagione calda e bassa nella stagione fredda e dove piove molto la concentrazione è molto più bassa, quindi un consiglio mio personale prendete le piante più a sud possibile e come consiglia padre Romano Zago raccogliete le foglie sono se non è piovuto da almeno sei giorni.

Differenza tra Aloe Vera e Aloe Arborescens

aloearborescensvsaloeveraMolti di noi sentono parlare spesso dell’aloe ma non sanno la differenza: per un discorso economico le aziende cosmetiche e farmaceutiche pubblicizzano l’aloe vera, perchè contiene molto più gel, quindi il guadagno è maggiore, della vendita dell’aloe alborescens, ma gli studi fatti dal Dottor Paolo Lissoni, dell’ospedale di Monza, evidenziano che l’aloe alborescens ha delle percentuali di componenti tre volte superiori all’aloe vera, quindi più indicato per la salute, alcuni esempi:

Aloe Alborescens Aloe Vera
Prolina 113,00 17,00
Tirosina 18,77 14,00
Feninalalanina 17,33 14,00
Istidina 21,37 14,00
Arginina 19,00 14,00
Triptofano 57,60 30,00
Serina 20,69 20,00

Minerali:

Aloe Vera Aloe Arborescens
Calcio 12.76 103.00
Magnesio 5.86 69.00
Potassio 46.32 287.00
Sodio 24.27 23.00
Zinco 0.65 0.46
Ferro 0.08 0.40
Manganese 1.19 5.60
Selenio 19.00 20.00
Boro 79.00 103.00
Rame 0.004 0.02
Proteine 0 7.30